DIET COACH - Come trovare un ristorante se devi stare a dieta
#0 FEBBRAIO 2020

DI  Rossella Pruneti

Come trovare un ristorante se devi stare a dieta?

Io un ristorante che soddisfa le mie volontà (prima ancora che esigenze) alimentari se devi stare a dieta me lo sogno. Letteralmente. Ogni tanto penso dove ho mangiato spesso in USA (soprattutto The Firehouse a Venice Beach, California e l’ormai “traviato” Raffle’s di Las Vegas e lo scomparso ristorante di The Double Tree a Columbus, Ohio) e nella mia testa parte un progetto di un locale da aprire che raccolga il meglio di quei tre. Anzi, con la fantasia ci aggiungo pure di più. Le ricette non mi mancano, ovvio. Il dubbio è che temo mancherebbero i clienti IN ITALIA. Quanto nel Bel Paese è apprezzato mangiare sano? Beh, sorpresa. Ormai è confermato il fenomeno mondiale: il “Protein Trend” non è una moda passeggera. Anche la ristorazione segue la tendenza e sono inaugurati qua e là nel mondo “protein bar” e “protein restaurant” (spesso in franchising) suggerendo che il target di clienti pronti a consumare fuori casa (magari accanto alla palestra frequentata) uno shake proteico o un pasto sano e iperproteico non sia poì così limitato. Ritengo che anche l’italiano sia arcistufo di mangiare per non nutrirsi. La vita è freneticamente cambiata e non perdona abbiocchi post-prandiali e maniglie dell’amore. La famiglia si è sgretolata e spesso non esiste una tavola dove tornare a pranzo e a cena. Si sente piuttosto il bisogno di un bel locale dove, entrando soli, incontrare persone che, come noi, hanno cura di sé. Per questo prevedo che molto presto avremo tanti ristoranti di questo tipo. Vedrete.

Stupitevi: al ristorante controllate meno di quello che credete e più di quello che non credete.

Sostengo che con conoscenze basilari d’alimentazione e forza di volontà sia possibile mangiare ipocalorico o controllando i macronutrienti OVUNQUE. Anche da McDonalds o in Autogrill. Non è però possibile mangiare SANO ovunque. Il controllo degli ingredienti, sia nella qualità sia nella sicurezza alimentare, non è agevole e garantito… purtroppo neanche nella nostra dispensa di casa. Quindi, prima (e forse unica) regola: in un locale di ristorazione potete controllare calorie e porzioni, ma non sempre essere sicuri della qualità (freschezza, biologicità, ecc.). Sorpresi vero? La gente pensa che sia facile avere la qualità garantita mentre irresistibile limitarsi e seguire la dieta in un buon ristorante. Ricredetevi. Al momento, in Italia, avete bisogno di un minimo di conoscenze nutrizionali per destreggiarvi da soli nella selezione, all’interno di un menù, di ciò che non è “una bomba calorica e un fuoco di paglia nutrizionale”. Sono conoscenze che chi pratica fitness e bodybuilding di solito ha. Riassunte in una parola: scegliere-alimenti-cotti-semplicemente-eliminare-zuccheri-chiedere-pasta-e-riso-condimenti-a-parte. Per le porzioni (personalmente io ho il ristorante La Reserve a Bordighera che pesa anche il riso oltre alla carne), la regola di sopravvivenza è imparare a valutarle ad occhio. Non solo grazie all’esperienza che ormai dovreste avere nel cucinare a casa, ma anche usando quei riferimenti per calcolare le porzioni a occhio: ad esempio, 100 g di riso cotto sono pressappoco quanto la mano chiusa a pugno. Potete trovare delle infografiche online ma quasi mai vi dicono i grammi, comparano gli alimenti ad oggetti di uso comune parlando di “porzione” (non specificano, penso si tratti di quella fittizia del dietologo presenzialista in TV). La migliore cosa è che quando cucinate a casa (pesando i vostri alimenti, come sappiamo fare) iniziate a memorizzare le VOSTRE porzioni in grammi abbinandoli al pugno, al palmo, alle dita della vostra mano o di oggetti a voi familiari. In questo modo riuscirete a valutare ad occhi i VOSTRI GRAMMI di alimento. Un po’ di fatica per farlo ma poi potrete “pesare ad occhio” tutto ovunque siate. Se date un’occhiata qui sotto alla tabella dei principali ristoranti internazionali segnalati, alcuni vi aiutano a scegliere con un nutrizionista e altri permettono di scegliere il piatto in base ai grammi di proteine contenuti. Ci arriveremo anche in Italia, solo tempo al tempo.

L’aspetto psicologico: vostro e del ristoratore.

Spesso il problema non sta nel menu ma nei camerieri: ritengono che le vostre siano fissazioni alimentari e subdolamente vi cercheranno di rifilare un po’ quello che a loro pare. La strategia migliore, nel caso, non è dire che siete a dieta ma che siete ALLERGICI. Mentire e prospettare uno scenario catastrofico di un cliente che si sente male… è in alcuni casi l’unico modo per farsi servire ciò che si vuole. Perché è tanto difficile trovare alimenti (nutrizionalmente) “puliti” nella ristorazione in genere? Perché con quelli non mascheri niente. O sono buoni di qualità o non sono buoni affatto. Non esiste intingolo che li camuffi. In base a questo, aspettiamoci che quando si diffonderanno i ristoranti dei nostri sogni, non potranno essere super economici. La qualità si paga perché ha dei costi ineliminabili.

la novità di questi ultimi anni: De-Luxe Fitness Café.

Ecco perché ho tenuto presente tutto ciò per creare a Bordighera, all'interno del centro di personal training De-Luxe Fitness, il nostro cafè dove è possibile consumare Fitness Meal Packages, ossia vaschette con pasti dietetici controllati e calibrati per ogni genere di dieta: vegana, iperproteica, chetogenica, no glutine, ecc. ecc. e perfino da sgarro!